Mi sento privilegiata perché ho avuto un’opportunità come questa

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scritto da Emanuela Arminio. 

10660250_1540451052833943_2045922429293783416_nCiao a tutti! Io sono Emanuela, ho 18 anni e sono una ragazza della Puglia, precisamente di Foggia. Durante la scorsa estate del 2017 ho fatto la mia prima esperienza con “Nuovi Orizzonti” partecipando al campo estivo che si è tenuto a Tagliacozzo. Inutile dire che è stata per me a dir poco un’esperienza fantastica, tanto che non vedevo l’ora che si tenesse quello invernale a cui ho partecipato e che si è svolto, nel mese di  dicembre a  Vasto!

La prima volta non avevo tanta voglia di andarci perché non sapevo cosa aspettarmi e perciò sono stata titubante fino alla fine, poi però, più per fare contente mia madre e mia zia, sono partita insieme a mio cugino e mio fratello…e meno male che mi sono lanciata in quest’avventura!

_dsc3686Grazie al mio primo Campo ho imparato, o meglio sto imparando (perché non è facile mettere in pratica quello che si vive lì, nella vita di tutti i giorni) a non essere più una cristiana “passiva”, cioè che va solo a messa la domenica e che dice di credere in Dio. In questo campo ho imparato che essere cattolico significa anche avere un rapporto con Dio, parlarci sempre, non solo nel momento del bisogno, e testimoniare, far conoscere anche a chi non ha ancora avuto questa “fortuna”,  quanto è grande l’Amore di Dio; perché solo cosi si può riuscire a tenere viva dentro il proprio cuore quella sensazione di gioia piena di cui si fa esperienza in quei giorni e che rischia di spegnersi un po’ alla volta perché la realtà di tutti i giorni ti distrae un po’ e ti fa spesso dimenticare che Lui c’è e che non bisogna trascurarlo.

_dsc3416Una delle più belle esperienze che ho vissuto lì al campo e che mi ha aiutata ad avere questa determinazione e a capire tutte queste cose, è stata la mia prima “Luce nella notte”, durante la quale ho ricevuto delle risposte chiare e dirette …Ovviamente la risposta alla mia domanda è arrivata forte e chiara, e non solo a me, NESSUNO è rimasto deluso  …e posso dire che quella risposta si è avverata, o meglio si sta avverando e mai avrei pensato succedesse così presto, perciò perché non dovrei credere che anche l’altra risposta che ho ricevuto a quest’ultimo campo non possa avverarsi? Insomma, grazie a questa  esperienza ho capito che non è sbagliato fidarsi al 100% di Dio, anzi bisogna sempre affidarsi a Lui e chiedere di più (anche se è difficile farlo, soprattutto quando si torna alla vita quotidiana piena di ostacoli e tentazioni), perché non ci delude mai e dietro ogni cosa bella o brutta che succede nella nostra vita, c’è sempre un motivo, qualcosa di buono che ne può “venir fuori”.

_dsc3534Ma il campo non è solo questo, è molto altro ancora: abbiamo fatto tante attività incentrate sulla conoscenza di sé, per capire come affrontare determinati momenti della nostra vita in cui non sappiamo come reagire; abbiamo lavorato sulle emozioni, come viverle, come distinguerle facendo degli esercizi mirati a questo scopo e abbiamo anche fatto tantissime belle amicizie! Ci siamo voluti davvero tanto bene nonostante ci conoscessimo da pochissime ore …io ho sempre avuto difficoltà a farmi conoscere sin da subito perché sono molto chiusa all’inizio e faccio fatica ad aprirmi, ma con loro è stato diverso, perché il clima di non giudizio e di ascolto reciproco lo permetteva. E questo clima, che non ti permette, anzi non ti lascia nemmeno il tempo di giudicare, è inevitabile conoscersi per quello che si è realmente, cioè si salta quella prima fase della conoscenza in cui, non conoscendosi, ci si giudica dalle apparenze. Ci siamo anche divertiti moltissimo durante le attività e nei momenti di svago in cui sono venuti fuori anche dei talenti da futuri rapper!
_dsc3846Posso dire quindi, che grazie a questo campo ho anche capito che, prima di esprimere un giudizio su una persona bisogna pensarci due volte perché non si conosce il suo passato, la sua storia. A volte le apparenze non sono la realtà.

Io mi sento davvero una ragazza privilegiata, perché innanzitutto avere il dono della fede non è da tutti e spesso non dipende nemmeno dall’ educazione che ricevi, perché tanti ragazzi ad un certo punto tendono ad allontanarsi da Dio; e a me non è successo anche grazie a questa esperienza che mi ha aiutata davvero a capire in cosa consiste credere davvero e cosa significa credere in Dio; anche il semplice clima di amicizia vera che si crea tra noi ragazzi ed educatori durante quei giorni è una dimostrazione concreta della Sua presenza. E mi sento privilegiata perché ho avuto un’opportunità come questa, che non tutti hanno la possibilità di ricevere o che magari si lasciano sfuggire perché non sanno cosa si perdono. Dall’esperienza del campo ho concretamente capito che Dio non ci abbandona ed ogni problema lo affronto sentendomi non più sola ma accompagnata da Lui; e quando ogni tanto mi sento sbagliata e insicura, ripenso a quei momenti e mi torna un po’ più di fiducia in me stessa.

_dsc3764Un GRAZIE speciale a Maurizia e Maurizio, che sono delle persone meravigliose,  stupende, che si impegnano davvero in quello che fanno e ci credono sul serio, che vogliono davvero bene a ciascuno di noi e ce lo dimostrano con le attenzioni  e con l’affetto che ci regalano. È vero che prima di tutto dobbiamo ringraziare Dio perché senza di Lui niente di tutto ciò sarebbe potuto accadere, ma è anche vero che senza di loro, che si sono prestati e hanno accettato di dedicarsi a noi ragazzi con cosi tanto amore, tanti di noi oggi non avrebbero ancora conosciuto  l’Amore del Signore o forse non l’avrebbero mai conosciuto davvero. Perciò grazie!

Grazie mille anche a Elvira, Roberto, Giovanni, Jolanda, Davide, don Daniele e don Roberto che come loro ci hanno dato tanto e si sono impegnati  tanto, sacrificando anche del tempo dai loro impegni, dal loro lavoro e dalle loro famiglie, per poter lasciare a  noi un messaggio, un qualcosa che ci ha permesso di arricchirci interiormente e di vedere la vita da un’altra prospettiva.

_dsc3850È difficile spiegare bene  e rendere l’idea delle emozioni che si provano in quei giorni in questo modo, e potrei scrivere all’infinito ma l’unica cosa che mi sento di dire è: provare per credere! Solo se si prova personalmente si può dare un giudiziperché è difficile credere che in soli cinque giorni ( a noi sembra che siano passate settimane, non giorni) si possano provare certe sensazioni forti che a volte possono anche cambiare intere vite!

 

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