Oggi come allora, Gesù vuole incontrare anime.

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barranews scritto da Donatella Maltese.

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La Missione a Vasto è stata per me un dono immenso, una perla che Dio mi ha donato e che custodirò nel cuore per sempre.
Sono arrivata con tanti blocchi e tante paure ma con la fiducia nel cuore che il Signore non mi avrebbe deluso o lasciato a mani vuote.
Ogni momento vissuto  è stato un immergermi nella grazia e nella Misericordia di Dio.
Il mandato del Vescovo ha ridetto al mio cuore: “tu appartieni a Cristo e la

Chiesa e’ tua Madre, non dubitare mai di questo”.I fratelli più avanti nella fede insieme ai sacerdoti ci hanno accolto così com’ eravamo e ci hanno portato davanti a Gesù ,  palpitante d ‘ Amore per ciascuno. Sentivo di avere molti blocchi e paure ma davvero ho aperto il cuore confidando nella misericordia di Dio.

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Una preghiera incessante si è alzata a Dio da parte di ogni missionario perché Gesù venisse nei nostri cuori bisognosi del Suo Amore e della Sua presenza tra noi.

Prima di andare in spiaggia i sacerdoti ci hanno benedetto  con il Santissimo ed è stato un momento molto forte in cui davvero si sentiva  la forza dello Spirito che ci mandava.
Ho pensato alla Pentecoste, alla discesa dello Spirito Santo su
Maria e sugli Apostoli nel Cenacolo.

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Mi sono detta: “oggi come allora…Gesù vuole incontrare anime” Credo che nel cuore di ogni missionario il Signore abbia messo questa consapevolezza: “voglio  incontrare le anime e desidero farlo attraverso il cuore di ognuno”.
Onestamente mi sentivo davvero inadeguata…umanamente povera e neanche degna…ma se lo vuole Lui, mi sono detta,  allora non posso che arrendermi.
Mi sono sentita chiamata a vivere questi giorni di missione così com’ero senza paura, portando la mia povera umanità e il desiderio di annunciare la gioia del incontro con l’Amore, e ho obbedito a questo invito dello Spirito Santo semplicemente
dicendo il mio SI.img_7252 Prima di partire per la missione avevo dei dubbi…c’era una voce che mi diceva che forse ero esaltata,  esagerata…che per essere cristiani non è fondamentale fare una missione…o che comunque non è proprio adatta  all’età che ho.
A posteriori posso dire che è vero non è fondamentale e, che fisicamente è stancante ( anche se con lo Spirito è stato tutto leggero)..ma per me è stata un occasione per incontrare il Signore,  conoscerlo meglio creare con Lui un legame più forte e capire meglio qual’è la mia chiamata come battezzata.
La Missione è stata un occasione per ritrovare la comunità che prega incessantemente, che danza e canta inni a Dio, che condivide, gioisce, piange, e che  unita a  Gesù nella Messa e nell’ adorazione Eucaristica,  inviata ad annunciare, non teme nulla, perché sa che tutto questo non è opera di uomini
ma opera di Dio. Se ci ripenso in questi giorni abbiamo davvero fatto spiritualmente il percorso che hanno fatto gli apostoli.

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Io avevo bisogno di dare a Dio la possibilità di ridirmi concretamente  che sono dentro un disegno di Amore infinito dove chi scrive la storia e’ “Lui con noi” e che questa storia non finirà mai. Avevo bisogno di incontrare persone che credono che questo e’ reale e possibile e le ho incontrate.
E ringrazio il Padre che mi ha mostrato il Suo Volto: non si stanca mai della mia debolezza, dei miei errori, dei miei fallimenti e anche dei miei capricci.
Sa di che pasta sono fatta perché mi ha creata Lui e non si stancherà mai di me.
Se c’ e una parola che mi porto nel cuore dalla missione e’ “Gratitudine” a Dio perché è Padre e ci Ama di un Amore infinito e anche  “Custodia” di ciò che mi è stato donato.

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