Non smetto di cercare…

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barranews

scritto da Elena Sgarbi.

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Non sono una santa, non sono una che è arrivata sulla vetta delle fede , sono solo un essere umano in cammino, una cristiana che spesso barcolla, ma che non vuole smettere di cercare e camminare. La mia fragilità, quella parte di me che mi fa sentire tanto vulnerabile e così diversa da quello che il mondo là fuori mi chiede di dimostrare di essere, mi spingono a cercare testimoni autentici di una gioia che io cerco nel mio cuore…..e  in quanto cristiana, mi è chiesto di saper rendere conto delle ragioni di questa gioia. Ma se mi guardo dentro, mi rendo conto che mi sfugge, che ho tanta strada da fare, che ho delle intuizioni, dei barlumi di luce, ma spesso anche momenti di buio.

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E allora ho capito che devo camminare, continuare a farlo mettendomi in gioco e traendo nuovo vigore da chi, magari, è un po’ più avanti di me nel cammino o scoprendo con stupore che posso essere io quel qualcuno per un altro che sta vivendo una diversa tappa del cammino. Così, cercando di superare le mie numerose resistenze (stanchezza, desiderio di starmene un po’ tranquilla senza dovermi rimettere in discussione ancora una volta, persino lo stomaco che si ribella e che mi fa passare il Natale a letto) parto il 28 dicembre per un paesino dell’ Abruzzo in provincia di Chieti, Guardiagrele. Vivo un’esperienza bellissima. Conosco solo Anna Lisa,  (grazie per avermi proposto di partecipare amica vera!!!!), gli altri sono perfetti estranei, che dopo pochi giorni diventano come fratelli e so che lo saranno per sempre in Cristo. Lo stage “Sei uno spettacolo” parte dalla parabola dei talenti. Guidata da Natalina, Fabia, Maurizia e Maurizio, attraverso questa parabola e tecniche diverse (disegno, danze, drammatizzazione….)  vengo condotta insieme agli altri a scoprire parti di me alla luce di questa parola.

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Nulla di astratto o campato in aria: in gioco tutti mettiamo le nostre esistenze, le nostre fatiche, le ferite, le

lacrime, ma anche i punti di luce e di forza e il tutto con la sospensione del giudizio, la condivisione allo stato puro, tutto in spirito di verità. Le critiche o le debolezze che emergono vengono alla luce solo per focalizzare nuovi obiettivi da raggiungere. Io scopro che dentro di me c’è tanta luce, che forse l’ansia mi porta a volte ad offuscare, che c’è tanta voglia di condividerla, ma è come se a volte fossi ancora una tenera bambina un po’ smarrita, che ha bisogno di essere presa per mano per far risplendere questa luce.

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Accolgo il dolore e le fatiche degli altri come un dono che mi fanno spogliare di ogni senso di inferiorità o superiorità e  mi fanno sentire davvero sorella degli altri esseri umani e sperimento davvero quella gioia e quel senso di gratitudine che niente e nessuno ti può portare via. La parola di Dio non è qualcosa di campato in aria….si impasta con le nostre vite per rinnovarle. So che questa esperienza rimarrà un faro a cui guardare quando le nuove tempeste della vita mi metteranno a dura prova e dentro il cuore spero che in tanti possano

sperimentare questa gioia, che è fatta per essere donata e più la si condivide, più si moltiplica. Grazieeeeeeee!!!!!!

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