Oltre i limiti possibili – mission possible Eurochocolate 2015

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barranews

scritto da Fabiana Massarella.

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Per raccontare ciò che mi è accaduto alla missione di Eurochocolate- 2015 devo prima fare una piccola premessa. Il Signore, prima della missione, per il tramite di Maurizio in maniera esplicita ma in molti modi e da molto tempo con piccoli avvenimenti incontri e segnali, mi aveva promesso che avrebbe guarito il mio cuore, perché potessi diventare la donna che Lui ha pensato da sempre. Tutt’ora sono in cammino per continuare a scoprire questo Suo progetto d’amore per la mia vita, ma Eurochocolate è stato un segno evidente della bontà e della grandezza di Dio, perciò ve lo racconto con piacere.

La missione aveva come tema generale la Misericordia di Dio, e si è svolta in due momenti: abbiamo dapprima guardato dentro noi stessi e nella nostra storia personale, per capire cosa fosse e come agisse la misericordia, e poi abbiamo vissuto un’esperienza concreta di evangelizzazione di strada nella quale abbiamo visto concretamente all’ opera la Misericordia.

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Nonostante “Misericordia” sia una parola con cui abitualmente chiamiamo l’amore di Dio, non sempre ci soffermiamo a guardare come realmente opera dentro e fuori di noi. Per quanto riguarda me, nello specifico, avevo sempre ricondotto la misericordia solamente alla capacità di perdonare i nostri peccati, collegata con la grandezza di Dio il quale ci scusa in qualche modo perché siamo creature deboli e incapaci di fare il bene.

Mi sono resa conto che fino a quel momento avevo vissuto il cammino di fede, pretendendo da Dio un riscatto per quei momenti in cui da piccola e durante l’adolescenza mi ero sentita rifiutata o non amata. Durante la formazione tenuta da Maurizio e Maurizia, tuttavia, ho avuto modo di constatare che l’amore di Dio ha moltissime altre sfumature, del tutto inaspettate. Ho intuito questa grande ricchezza leggendo, insieme a tutti gli altri missionari, la parabola del figlio prodigo, e mettendola in scena con la tecnica del biblio-dramma. In particolare, durante la lettura, la meditazione e la messa in scena del Vangelo ho intuito che l’amore di Dio non è un sostitutivo delle mancanze affettive che tutti noi ci portiamo dentro per la nostra storia personale, ma è un amore di una natura molto diversa e assai più grande.

Nel mio cuore vigeva una legge: Dio doveva pagare per sanare il debito d’amore che le altre persone avevano lasciato nella mia anima, e questo mio atteggiamento si rifletteva nei miei comportamenti verso gli altri perché ero diventata avara d’amore nei confronti dei fratelli e avevo iniziato a compiere azioni solo nella misura in cui potevo calcolarne il tornaconto, o perlomeno solo se non mi causavano “perdite”.

In realtà non mi rendevo conto di aver fatto proprio come il figlio più piccolo della parabola, e cioè di aver preso i miei averi, la mia storia, e di essermene andata lontana da Dio per investirla come mi sembrava più opportuno.

1654005_927191104022176_8368787385880761871_nQuando ho pregato di fronte all’immagine del Padre misericordioso, ho capito che Lui voleva soltanto insegnarmi a far fruttare tutti i doni che Lui stesso aveva messo dentro di me, voleva mostrarmi altri orizzonti verso i quali trovare un amore infinitamente più grande di quello che mi era mancato da piccolina. Questa realtà che mi si è rivelata, mi ha liberato dalla schiavitù di cercare un riscatto per il dolore che avevo sofferto nel sentirmi non amata, e mi ha permesso di accogliere e accettare una parte importante e dolorosa della mia storia. Non so se riesco a rendere l’idea del passaggio interiore che ho vissuto ma immaginate di aver passato molto tempo a riempire una buca nella sabbia con l’acqua del mare e ad ogni secchio versato aver visto l’acqua assorbita e la buca sempre vuota.Così le mie ferite erano una voragine d’amore che io volevo a tutti i costi riempire, con altro amore, mal cercato, e finivo per sprecare moltissime energie in quest’attività senza fine e senza senso.

Ora invece sapendo che dovevo guardare altrove per cercare l’amore che veramente mi avrebbe sanato le ferite, mi sentivo piena di energia e desiderosa di incontrare gli altri per comunicare loro questa mia scoperta.

L’occasione per condividere questa nuova ricchezza è giunta quando siamo scesi in strada per evangelizzare. In particolare c’è stato un episodio che mi ha sbalordito perché ho visto concretamente l’azione della Misericordia in me, nei miei compagni di missione e nei ragazzi che erano in strada.

12079693_927193967355223_3852297478146093866_nIn particolare questo episodio è accaduto durante il pomeriggio del sabato, per il quale avevamo previsto di fare un flash mob con circa 300 palloncini gonfiati a elio, da consegnare a tutte le persone che avremmo incontrato per poi farli volare tutt’ insieme in cielo, e pregare il Padre di accogliere i nostri desideri e le nostre preghiere. Ebbene dopo il decimo palloncino, l’elio è misteriosamente finito nonostante la bombola avesse una capienza pari a 700 palloncini. In quel momento, ci siamo trovati completamente sguarniti, privi all’ apparenza delle risorse con cui avremmo fatto, secondo i nostri calcoli, il bene ai nostri fratelli.

Dio, in realtà, voleva stupirci e mostrarci il Suo piano. Forti della fiducia che la preghiera e la formazione ci avevano dato, ci siamo affidati e abbiamo improvvisato un flash mob con solamente 10 palloncini, ma chiedendo a tutte le persone presenti nella piazza di danzare con noi esprimendo la bellezza e l’unicità della loro vita. Al termine della musica centinaia di persone erano state coinvolte, e stavano ballando e ringraziando per il dono della loro vita.

Abbiamo comunque fatto volare i dieci palloncini che avevamo gonfiato, ma molte più persone di quelle che ci saremmo mai immaginati hanno pregato e alzato gli occhi al cielo per ringraziare il Padre che con la sua bontà provvede sempre ai nostri bisogni. E’ stato un vero miracolo e gli  evangelizzati siamo stati noi missionari, io prima di tutti, perché ho potuto vedere con gli occhi che Dio non abbandona mai chi confida in Lui e, se toglie qualcosa, è per poter tirare fuori dieci, cento, mille volte di più di quello che uno si aspettava di possedere.

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