Pellegrinaggio 2-3 marzo – CASTELPETROSO (IS)

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Un nuovo modo per ricaricarsi

unnamedUltima idea del JoyMix è la possibilità di trascorrere un week-end in modo unico e originale. L’offerta è rivolta a tutti (giovani, adulti e famiglie). Durante tutto il soggiorno non mancherà la possibilità di usufruire delle varie proposte dello staff per godere al meglio del riposo e rigenerare corpo e anima. 

Pronti per vivere un’esperienza indimenticabile!!

PROGRAMMA
Pernotteremo nella Casa di accoglienza del pellegrino (B&B) dietro alla Basilica
Non mancheranno momenti di preghiera, di testimonianze e di formazione umana e spirituale.
Visita Basilica Minore dell’Addorata e percorso via Matris

Cena + pernotto del 2 marzo + colazione e pranzo del 3 marzo + seminario formativo I love me  110 € 

Via Santuario 86090 – Castelpetroso (IS)

ORARIO 
arrivo (check-in) dalle 14:30 alle 15:00 di sabato 2 marzo
partenza (check-out) per le 16:00 di domenica 3 marzo

 

PER PARTECIPARE 
Prenotazione obbligatoria - compilare il modulo on line
ISCRIZIONI APERTE FINO AL 12 FEBBRAIO

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MAGGIORI INFORMAZIONI
Il 22 marzo 1888, in località “Cesa tra Santi” presso Castelpetroso, paese molisano in provincia di Isernia, due contadine, Fabiana Cicchino, detta Bibiana, e Serafina Valentino, rispettivamente di 35 e 34 anni, stavano cercando una pecorella che si era smarrita, quando Bibiana fu colpita da una luce proveniente da una grotta:

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avvicinatasi, avrebbe visto la Madonna, con il cuore trafitto da sette spade, le braccia aperte e lo sguardo rivolto al cielo, inginocchiata davanti al corpo sdraiato di Gesù morto, coperto di piaghe. La Vergine non avrebbe parlato, mentre Serafina, accorsa sul posto, inizialmente non vide nulla

Dieci giorni dopo, 1º aprile, giorno di Pasqua, l’apparizione si sarebbe ripetuta allo stesso modo, e anche Serafina disse di averla potuta vedere. Mentre pellegrini sempre più numerosi cominciavano ad affluire sul posto, il vescovo di Boiano, Francesco Macarone Palmieri, aprì un’indagine sui fatti
.

addoloratSuccessivamente papa Leone XIII incaricò monsignor Palmieri di effettuare una ricognizione presso la grotta e questi, il 26 settembre 1888, avrebbe a sua volta assistito all’apparizione.

Le apparizioni si sarebbero manifestate in seguito a diversi pellegrini, mentre una piccola sorgente d’acqua scaturì presso la grotta.

Nel novembre del 1888 il direttore della rivista mariana Il Servo di Maria, Carlo Acquaderni, fratello di Giovanni Acquaderni, uno dei fondatori dell’Azione Cattolica, si recò alla grotta di Castelpetroso col figlio dodicenne Augusto, condannato dalla tubercolosi ossea, allora inguaribile: questi, dopo aver bevuto l’acqua della sorgente, inaspettatamente guarì.

Da allora si fece una colletta per la costruzione di un santuario, che sarebbe stato ultimato nel ’900 in stile neogotico.

molise-castelpetrosoIl santuario, iniziato con la posa della prima pietra avvenuta il 28 settembre 1890 e completato nel 1975, è realizzato in stile neogotico; visto dall’alto è composto da sette cappelle che raffigurano i sette dolori della Madonna, al centro delle quali c’è la cupola alta 54 metri. Il santuario e il luogo delle apparizioni sono collegati tra loro dalla Via Matris, lunga 750 metri, dove appunto si ricordano i sette dolori mariani.

 

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