Sono stato in carcere

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scritto da Stefano D’Archivio.

Quasi due anni fa sono awhatsapp-image-2018-04-12-at-21-49-13ndato in Cittadella Cielo a Belluno e rimasi affascinato dal racconto del responsabile della struttura, che mi narrò di come fu coinvolgente portare l’Adorazione Eucaristica in carcere. Quanti miracoli aveva visto operare da Dio in quell’incontro! La sua commozione nel raccontare gli incontri con i detenuti e nel sentire le loro storie coinvolse anche me, e pensai: che bello se potessimo organizzare anche noi l’Adorazione Eucaristica in carcere a Pescara!

Poco dopo una nostra sorellina del cenacolo di preghiera mi confidò che stava iniziando una attività in carcere, inizialmente per accompagnare la messa settimanale. Un anno dopo abbiamo proposto a suor Livia, che è la responsabile del catechismo in carcere di poter organizzare l’Adorazione Eucaristica in un momento particolarmente forte, come il Natale o la Pasqua. Ma in quel momento non ricevemmo una risposta. Rimase solo un proponimento, perché entrare in prigione richiede autorizzazioni dagli organi giudiziari.

carcere-olycom-kvog-258x258ilsole24ore-webCosì quel sogno rimase nel cassetto, fino a febbraio di quest’anno, quando la sorellina che per prima aveva tenuto i contatti con la suora mi comunica che c’era la possibilità di organizzare l’Adorazione in carcere poco prima di Pasqua. Ho accolto la notizia in stupore e l’ho condivisa in comunione con i miei referenti regionali, perché era necessario valutare se quel mio desiderio veniva da Dio. In realtà la data proposta era prossima ad altri impegni e pensavo che poteva anche non essere presa in considerazione. Ma alla fine da loro arriva un si. Sarà possibile avere l’Adorazione Eucaristica all’interno della cappella nel carcere e potremmo accompagnare i detenuti davanti a Gesù Eucaristia, insieme ad altri fratellini provenienti da tutto l’Abruzzo!

L’idea di questo evento mi rendeva eccitato, ma sinceramente non mi ero creato aspettative per l’incontro, ma ero certo che Dio mi avrebbe stupito.

Arrivati al giorno di quest’evento ci siamo formati per accompagnare i fratellini durante la preghiera e già in questi momenti ho sentito l’ansia e la responsabilità di andare insieme a loro per un incontro personale con Dio. L’inquietudine mi era salita ed anche se sentivo la presenza di altri fratellini provenienti da tutto l’Abruzzo, ero concentrato su me stesso, sulle mie preoccupazioni. La preghiera di invocazione allo Spirito Santo mi ha aiutato ad affidare la mia fragilità a Lui, affinché venisse in soccorso alla mia debolezza e questo mi ha rasserenato. Arrivati al carcere scopro da suor Livia che mancano i biglietti con i passi del Vangelo da consegnare ai detenuti durante la preghiera, preparati con premura da una nostra sorellina.

496-540-carcere-sA quel punto la pace nel cuore è completamente svanita. Cominciano in me a circolare pensieri del tipo: quello che avevamo preparato è stato inutile! La preghiera non verrà bene, perchè non riuscirà come avevamo pensato! E in quei momenti non riesco proprio a vedere la luce di Dio! Però nel giro di pochi minuti riusciamo a ritrovare il materiale per la preghiera e quando arriviamo in cappella noto che non ancora arrivano i detenuti. Tutti i pensieri negativi che mi avevano invaso sono svaniti di fronte alla realtà. Così possiamo iniziare la preghiera: la testimonianza di Maurizio, che ci fa entrare in come Dio è entrato nella sua vita, aiuta me e gli altri fratellini ad entrare nel clima di preghiera e rimango stupito dalla partecipazione di chi ascolta. La confusione iniziale che c’era all’ingresso dei detenuti in cappellina si trasforma in partecipazione silenziosa. Poi con l’adorazione eucaristica si vedono i primi miracoli: prima di tutto in me, la paura che mi aveva invaso adesso si trasforma in dono verso l’altro. E in questo si manifesta come “l’Amore scaccia via il timore”.

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Donarmi verso chi mi è accanto mi ha aiutato ad aprire il mio cuore all’ascolto e chi mi è accanto si è aperto a questo scambio a sua volta, aprendo anche il suo cuore all’Amore. Veramente Dio fa miracoli! E così non siamo noi a chiamare i fratellini a pregare davanti al Santissimo, ma sono loro a fare la fila! Non avrei mai immaginato questa situazione! Sono commosso, come chi ha dedicato il proprio tempo per far conoscere come nostro Signore Gesù ha cambiato le proprie vite. In questa comunione trascorre questo tempo passato davanti a Gesù Eucaristia, che non è stato tanto, circa un’ora, perchè i tempi erano stretti, ma è stato veramente ricco, ricco d’Amore, con la A maiuscola.

Siamo andati via grati per questa grazia ricevuta, vissuta insieme con chi è veramente ultimo e grato a Dio perché Lui ha reso possibile il mio sogno.

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