Dicono che i cervi..

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barranewsscritto da Francesco Lullo.

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Dicono che i cervi […], quando camminano nella loro mandria, […] appoggiano ciascuno il capo su quello di un altro. Solo uno, quello che precede, tiene alto senza sostegno il suo capo e non lo posa su quello di un altro. Ma quando chi porta il peso è affaticato, lascia il primo posto e un altro gli succede. (Agostino, Esposzione sui Salmi, 41(42), 4).

 

46435011_2352782654796340_7799976890927677440_nIl pellegrinaggio ad Assisi, quest’anno, ha avuto per me una valenza molto particolare, perché mi ha permesso di prendere coscienza dei miei limiti, derivanti da importanti problemi alla vista.

Il programma prevedeva la visita delle grotte che si trovano all’Eremo delle Carceri. Per arrivarvi occorreva seguire un sentiero scosceso. La discesa era prevista nel primo pomeriggio, quando i raggi del sole, che rendevano affascinante il bosco autunnale, iniziavano a preludere al tramonto, provocandomi problemi di vista.

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Ho allora deciso di non avventurarmi in quel percorso, lasciando che la razionalità prendesse il sopravvento sulla voglia di scendere lungo il sentiero.

Ma perché racconto queste cose: perché per me è stata una “prova”, una di quelle di cui ci aveva parlato Padre Massimo, di accettazione dei miei limiti. Prova superata con gioia, grazie alla comprensione di tutti che hanno attuato la Parola che dice “Portate i pesi gli uni degli altri e così adempirete perfettamente la legge di Cristo” (Galati 6,2).

49742730_10155065908292614_8552327209816162304_nSirella poi, ha preferito fare una bellissima passeggiata con me, durante la quale siamo stati in perfetta comunione tra noi e con il creato. Abbiamo atteso che tornassero gli altri nel profondo silenzio della chiesetta, rotto solo dal cinguettio di qualche uccellino e dal lieve stormire delle foglie degli alberi secolari. La pace e la serenità tipiche dell’eremo hanno pervaso i nostri cuori, fino alla commozione giunta prepotente durante l’adorazione e la preghiera del vespro.

E il nostro pellegrinaggio… continua!

 

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